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Consigli da professionisti

Topi e ratti: prevenire si può

Foto: un ratto su un muretto, tra foglie verdi. Sulla foto «Consigli da professionisti» e, in basso a destra, il numero 14. Titolo: «Topi e ratti: prevenire si può». Quattro punti numerati: 1. Cibo e rifiuti sempre chiusi. 2. Basta un buco largo come una matita. 3. Esche solo in erogatori chiusi. 4. Escrementi e rosicchiature: allarme. In fondo «Non hai tempo? Ci pensiamo noi.» e il logo di Cooprimavera con cooprimavera.com e 06 63 46 70.

Per tenere lontani topi e ratti bisogna togliere loro cibo e rifugi: alimenti e rifiuti chiusi, crepe e fori sigillati, nessun avanzo all’aperto. Le esche avvelenate si usano solo dentro erogatori chiusi, e i prodotti più potenti sono riservati ai professionisti. Lo indicano l’AUSL di Bologna, l’Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise e l’Ufficio federale dell’ambiente svizzero.

Cibo e rifiuti: la prima difesa

I roditori arrivano dove trovano da mangiare. Alimenti e scarti vanno tenuti in contenitori a chiusura ermetica, i rifiuti in bidoni chiusi, il compost lontano da casa e protetto con una rete. Anche le crocchette degli animali e il becchime per gli uccelli, lasciati fuori, attirano topi e ratti: meglio dare da mangiare agli animali in casa.

Basta un buco largo come una matita

Secondo l’Ufficio federale dell’ambiente svizzero, a un topo basta un’apertura larga come una matita. Per questo si chiudono crepe e fessure, anche piccole, si mettono griglie metalliche alle finestre della cantina e si tagliano i rami che fanno da ponte verso finestre, balconi e tetto. L’AUSL di Bologna aggiunge di controllare tombini e pozzetti dei cavi.

Esche avvelenate: dove e come

Le esche sono pericolose per bambini e animali domestici. Per questo non si lasciano mai libere: vanno dentro erogatori che impediscono l’accesso agli altri animali e che possono aprire solo gli operatori. I prodotti con principio attivo pari o superiore allo 0,003% sono riservati all’uso professionale (Reg. UE 2016/1179 e comunicato del Ministero della Salute del 15 febbraio 2017). Per i privati esistono prodotti più deboli, in confezioni piccole. E prima di qualsiasi esca va fatta la bonifica: togliere cibo e rifugi.

Quali sono i segnali di topi in casa?

Rumori di notte in soffitta o nelle pareti; alimenti, cavi o imballaggi rosicchiati; escrementi, che quando sono freschi appaiono morbidi e lucidi; strisce scure di grasso lungo i muri; un odore pungente, simile all’ammoniaca. Sono tutti segnali da non ignorare.

Ci pensiamo noi

Cooprimavera si occupa di disinfestazioni e derattizzazioni per case, condomini, magazzini e attività a Roma e nei Castelli Romani, dalle sedi di Genzano di Roma e Ariccia. Sopralluogo e preventivo gratuiti: telefono e WhatsApp 06 63 46 70.

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